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04/06/2009

Nel paradiso dei calzini



Dove vanno a finire i calzini

quando perdono i loro vicini

dove vanno a finire beati

i perduti con quelli spaiati

quelli a righe mischiati con quelli a pois

dove vanno nessuno lo sa

Dove va chi rimane smarrito

in un’alba d’albergo scordato

chi è restato impigliato in un letto

chi ha trovato richiuso il cassetto

chi si butta alla cieca nel mucchio

della biancheria

dove va chi ha smarrito la via

Nel paradiso dei calzini

si ritrovano tutti vicini

nel paradiso dei calzini..

Chi non ha mai trovato il compagno

fabbricato soltanto nel sogno

chi si è lasciato cadere sul fondo

chi non ha mai trovato il ritorno

chi ha inseguito testardo un rattoppo

chi si è fatto trovare sul fatto

chi ha abusato di napisan o di cloritina

chi si è sfatto con la candeggina

Nel paradiso dei calzini..

nel paradiso dei calzini

non c’è pena se non sei con me

Dov’è andato a finire il tuo amore

quando si è perso lontano dal mio

dov’è andato a finire nessuno lo sa

ma di certo si trovera’ la’..

Nel paradiso dei calzini

si ritrovano uniti e vicini

nel paradiso dei calzini

non c’è pena se non sei con me

non c’è pena se non sei con me









Questo blog chiude. E tenta la via del paradiso. Quello in cui da piccoli ci raccontavano andassero cani e gattini randagi investiti e uccellini scappati via della gabbia e tanti altri soggetti improvvisamente spariti.

Questo blog chiude senza sparire. Ha conosciuto falle di aggiornamento lunghe mesi, poi si è ripreso, poi è stato poco aggiornato. Non cancellerò nè i post, nè i commenti. La differenza sarà dunque impercettibile grazie al mio consueto scarso aggiornamento. Ma la differenza è sostanza: considero scdcs un'esperienza conclusa. Adesso ho calzini a righe, a tinte strane, spesso non ne ho. Una certa rigidità mi ha lasciato e, spero, sia meglio così.

Io passerò a dare un'occhiata ogni tanto, a voi che avete letto e commentato un grazie vero.


Giuseppe


postato da: solocalzinidicotonescuri alle ore 16:44 | link | commenti (2)
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21/04/2009

Lapo (Un raro post semicalcistico)

Lo ritenevo, fatta la tara alle umane sofferenze che tutti più o meno patiscono, uno di quei coglioni integrali. Quelli con cui è vano anche solo chiacchierare. Mi ricredo. Con un'intervistina/marketta sullo stile Juve (anche se gobbi restano e mai potranno raddrizzarsi) niente male quanto a equilibrio, savoir faire, e stile.



Condivido su tutta la linea il suo pensiero. sarà che le recenti traversie calcistiche hanno fatto di me uno juventino "a progetto", sarà che Balotelli esprime il peggio del calcio milanesfighettoarroganteesporco. Sarà che uno che si chiama Lapo, in fondo, ma molto in fondo, due o tre cosette deve averle lette e studiate. Sarà..

27/03/2009

Ariani de noantri

Il sommo Walter Sobchak saggiamente discettava di nazionalsocialismo et ethos:

Drugo: Ma no, sono dei nichilisti, capito?

Donny: Eh?

Drugo: Continuavano a ripetermi che non credono in niente.

Walter: Nichilisti? Mi venga un colpo. Allora è meglio la dottrina nazional-socialista, Drugo. Se non altro, ha alla base l'ethos.









Poi leggo cose così  e penso che Walter fosse solo un cazzone.
24/03/2009

sessantacinque

65 anni dall'eccidio delle Ardeatine. Il susseguirsi di giornate della memoria (spesso contesa e contrapposta per sua stessa natura) diluisce il ricordo, annacqua l'indignazione, lima la fermezza della posizione. E' inevitabile forse. Altrettanto inevitabile dimenticare. L'oblio è tra le possibilità della storia. Olocausto, foibe, vittime del terrorismo, Piazza Fontana, Bologna. Ovvio ricordare, altrettanto ovvio dimenticare. perché no?

Questo blog si è occupato in passato delle Ardeatine e di uno dei suoi responsabili, il capitano Priebke, inquilino del condominio in cui vivo. Un vicino di casa quindi, un nazista da terzo piano, un vecchio che ogni mercoledi mattina incrocio davanti casa quando esco per andare al lavoro e lui per la sua passeggiatina scortata dalla polizia. Sarà per questo che non dimentico? Perchè è un fatto personale?

Non sono mai riuscito a dirgli nulla. Ma vorrei. Eccome se vorrei. Domani proverò a dirgli "sessantacinque". Chissà che non capisca che c'è ancora chi lo ritiene un odioso assassino sessantacinque anni dopo le sue prodezze.

Oggi, invece, solo fiori per le Ardeatine.

19/03/2009

I(nanità)

Con il consueto savoir faire, tempestivo nei modi ed equilibrato nei toni, il ministro Brunetta ha battezzato l'Onda(degli studenti in lotta): <<guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri>>.

C'è da augurarsi che si avvii un circolo virtuoso per cui se si ritiene uno studente che protesta un guerrigliero, lo studente che protesta può iniziare a ritenersi tale?

*Nella foto il ministro Renato Brunetta ritratto con la compagna. 

**Scelgo la foto non per becero gossip, ma perchè è sempre bene introdurre nell'inquadratura oggetti terzi per apprezzare la scala dei soggetti(fonte: qualsiasi buon manuale di fotografia).                                                                             

postato da: solocalzinidicotonescuri alle ore 13:05 | link | commenti (5)
categorie: onda, università, nano, brunetta, guerriglieri
10/03/2009

Ghostwriter o scorreggette?

Prima un chiarimento sul titolo.
Copincollo da Repubblica.it

Il consulente segreto dell’onorevole Carlucci e il contrabbando di parole

 

Tra i disegni di legge per la rete merita una particolare attenzione quello presentato dall’onorevole Gabriella Carlucci.  Guido Scorza, avvocato, giurista e blogger, ha fatto una scoperta singolare, anzi due: che l’onorevole Carlucci ha un consulente segreto che con il tema trattato nel testo non avrebbe niente in comune, e che nel disegno c’è uno strano contrabbando terminologico. Ecco il messaggio che mi ha mandato:

Caro Vittorio,
L’On. Carlucci, nei giorni scorsi, ha finalmente, pubblicato in Rete la
sua ultima iniziativa legislativa: una proposta di legge intitolata
“Internet territorio della libertà, dei diritti e dei doveri”.
La notizia potrebbe finire qui con un invito a leggere il testo della
proposta ed un solo commento: dopo l’emendamento D’Alia e il ddl
Barbareschi, si tratta di un ennesimo attacco alla Rete.
Ma, in questo caso, c’è di più perché l’On. Carlucci prima di pubblicare
la proposta sul suo blog ha avvertito l’esigenza di replicare alle
critiche diffusesi in Rete all’indomani delle prime indiscrezioni sulla
proposta medesima e nel farlo ha sottolineato con forza e passione che
la propria iniziativa affonda le radici nell’esigenza di difendere i
nostri bambini dal fenomeno della pedofilia on-line.
Come non plaudire a tali buone intenzioni?
Peccato solo che leggendo il testo della proposta e la relazione di
accompagnamento non si trovi nessuna traccia della volontà di reprimere
il fenomeno della pedofilia online – in relazione al quale, per inciso,
il nostro Paese è dotato di un efficace sistema di strumenti
giuridico-operativi – ma, piuttosto, la solita preoccupazione per la
tutela degli interessi dell’industria audiovisiva contro il fenomeno
della pirateria online.

Malignità gratuite potrebbe dire qualcuno.

Niente affatto perché nel commentare la proposta di legge Carlucci,
guardando nelle proprietà del file .doc pubblicato dall’Onorevole sul
proprio sito mi sono accorto che il documento è stato redatto
utilizzando un software intestato a Davide Rossi, Presidente della Univideo.

Se un’iniziativa legislativa viene presentata dall’On. Carlucci – già
protagonista della conversione in legge del famigerato decreto Urbani
anti P2P – è scritta dal Presidente della principale associazione di
categoria dell’industria audiovisiva e ha il profumo
dell’antipirateria…è lecito almeno dubitare che la reale intenzione
fosse difendere i bambini dalla pedofilia online.

Guido Scorza

Scorreggette.

18/02/2009

Ombre

Politica di oggi.

Lui: [serio] "Sai? Si è dimesso Veltroni."

Lei: [senza ironia] "Dal partito ombra?"

Ecco. Qualcosa non ha funzionato.

 

postato da: solocalzinidicotonescuri alle ore 10:48 | link | commenti (1)
categorie: ombre, dimissioni, walter, governo, veltroni
12/01/2009

Basta un poco di fosforo

(ANSA) - GINEVRA, 12 GEN - Delle nuvole sospette mostrate da

foto e tv nella Striscia di Gaza e indicate da qualcuno come

tipiche dello scoppio di bombe al fosforo bianco (proibite dalle

convenzioni internazionali per le zone densamente popolate), una

fonte israeliana dice oggi: ''Sono bombe fumogene, ma un po' di

fosforo nelle munizioni c'e'''.

La fonte, citata stamani dalla

Radio svizzera italiana, non ha fornito informazioni sulla

quantita' di fosforo bianco presente nelle munizioni usate da

Israele.

Nei giorni scorsi il 'Times' di Londra e l'organizzazione per

i diritti umani Human Rights Watch (Hrw) hanno accusato le forze

israeliane di avere fatto uso di munizioni al fosforo bianco.

Israele avrebbe fatto ricorso a queste munizioni per creare

cortine fumogene e rendere meno visibili i movimenti delle

proprie forze, un impiego consentito dal diritto internazionale,

ha precisato Hrw, sottolineando tuttavia che il fosforo bianco

puo' provocare incendi e terribili ustioni. Per questo - afferma

Hrw - non deve essere usato nelle zone densamente popolate.

postato da: solocalzinidicotonescuri alle ore 13:15 | link | commenti
categorie: palestina, israele, bombe, fosforo
02/07/2008

Ah, già. IL blog

postato da: solocalzinidicotonescuri alle ore 12:06 | link | commenti (3)
categorie: blog, blogosfera, calzini, colorati
20/10/2007

La rottura delle acque

Lo ammetto. I toni del comunicato, alcune suggestioni linguistiche (eja? Ma è sardo?), il lessico, il plauso della Fiamma Tricolore, mi porterebbero a relegarlo tra le fascisterie da ignorare, più che da tenere sotto controllo.
Eppure.
Eppure l’azione della sedicente azione futurista mi affascina.
L’acqua della fontana rossa per la vergogna.


I turisti increduli.
Le istituzioni balbettanti.
Il volantino di rivendicazione, l’ideologia arruffata, il fronte della lotta (studenti, malati, precari, anziani), mi danno un fremito.
Sarà l’horror vacui che pervade la sinistra, la pseudosinistra, e la tentata sinistra.
Sarà che il rosso si è (e)stinto.
Sarò un po’ irresponsabile e me ne pentirò, ma a me mi piace.