[...] Certo il permesso, poi revocato, all'ergastolano Priebke è stato ben visto da una larga fascia di cittadini. innanzitutto i giovani e i precari di tutta Italia. Ora sicuri che finchè c'è vita, c'è speranza. Un lavoretto si trova anche da ultranovantenni. E scusate se è poco.
Altre categorie si sono rallegrate.
Il prurimenzionato Giachini pienamente soddisfatto per il trionfo della legge, un pò meno per la breve durata del trionfo. Ma a volte basta poco per sentirsi realizzati e lui il suo momento di notorietà, dopo le numerose figuracce in sede processuale, lo ha goduto appieno. Adesso è nero di rabbia, ma nero era anche prima, quindi non si nota. In Sicilia usiamo un'espressione per questo: "niuru ccù niuru, non tingi" (nero su nero, non colora), in anni di camillerismo come sono questi,la traduzione è a beneficio dei pochi ancora affezionati alla purezza della lingua di papà Dante.
I fascisiti e i neofascisti. Forze nuove e azioni giovanili, tifosi e militanze pseudocristiane, i soliti liberali, liberisti, libertari.

Gente di conclamata tolleranza, questi signori, hanno esultato per il gesto di diritto, per l'applicazione di una legge in senso lato, perchè (francamente) non se ne poteva più di vedere liberi solo ex brigatisti e nappisti, e poco importa se quelli che sono liberi hanno pagato con la dissociazione, il pentimento, anni di carcere e di gogna. Alcuni senza neppure aver mai sparato un colpo di pistola, altri senza protestare nemmeno,per trent'anni filati, nelle patrie galere. Ma certo pollame sa solo starnazzare che la storia l'hanno scritta i comunisti, che le Fosse Ardeatine furono una faccenda militare, che la giustizia è di sinistra e amenità del genere. Compatirli non è fuori luogo: un piatto di minestra e un pò di sana pietà non si negano a nessuno. Certo è che il loro pelato duce, da buon maestro elementare romagnolo, li avrebbe bacchettati sulle dita per l'ignoranza orgogliosa e l'idiozia conclamata. E, mi sa, che al piatto di minestra avrebbe tolto la sana pietà e aggiunto un noto bicchierino digestivo. Adesso, a quanto pare, tutto è tornato come prima. L'editore ridiventa ergastolano a tempo pieno, pur detenuto in un appartamento confortevole dell'Aurelio.
In attesa di altri pronunciamenti della Corte, in attesa di altre battaglie libertarie dell'eroe alla carbonara (nel senso della pasta) Giachini, in attesa di un gesto di clemenza che liberi un appartamento e due posti auto (quelli regolarmente occupati dalla necessaria scorta di P.G.) nel mio condominio, che è lo stesso di quel simpatico vecchietto nazista, tanto motivato al lavoro e attaccato alla vita. La sua.

Quali riflessioni?
Le reazioni sono state in avvio timide e di circostanza. Un ministro della Repubblica (un guarda pistilli) si è detto indignato, anche se le competenze in materia (giustizia?) non le ha lui, poi, ha tenuto a precisare, che tanta indignazione nasceva dal suo immedesimarsi nel sentire ebraico. Probabilmente ignora che alle Fosse Ardeatine furono massacrati non solo ebrei, ma cittadini di ogni estrazione politica, religiosa, sociale.
La sinistra che ama definirsi di lotta e di governo si è indignata in ordine sparso. Alcuni con più veemenza, altri con scarsa convinzione.
Pian piano poi sono arrivate le proteste, quelle vere.
Stamani, davanti casa del neoeditorescrittore, si sono radunate circa sessanta persone (organizzate dalla comunità ebraica romana) per gridare il loro sdegno per una concessione che certo tutela poco la memoria e il rispetto per le vittime delle Ardeatine, fatto salvo che è assolutamente legittima e prevista dal codice.
Dunque tutto nella più piena legalità, come in più occasioni ribadito dal combattivo avvocato Giachini. Un uomo che del rispetto della legge ha fatto la propria bandiera. Bandiera nera, naturalmente.
"Qualcuno-ha dichiarato l’avvocato-ha chiesto a chi ha sganciato la bomba su Hiroshima se si fosse pentito? No, perché la guerra è fatta così". Secco e determinato l'avvocato. Vorrei fare sapere che qualcuno lo ha chiesto e il comandante della missione Enola Gay, Paul W. Tibbets ha così risposto: "Io non ho mai perso una notte (di sonno) su questo affare. Io penso che stavo facendo la cosa giusta, e penso tranquillamente che ho fatto la cosa giusta. Ho l'appoggio di migliaia di uomini e ufficiali che si fanno avanti e dicono: <<Tu mi hai salvato il sedere.>> Questo è ciò che volevo, e ne sono maledettamente felice".
Il ragionamento di Giachini continua: "In un paese democratico uno stato di diritto non si può piegare al problema del singolo. Qui c'è una legge e va rispettata". Spiccano le sottili premesse del ragionamento, il logico incedere, l’ardita provocazione. E ancora quella parola. La legge.
Ecco come L’avvocato Giachini si interessa alla legge nelle vicende che lo riguardano direttamente.
(segue)

Val di Noto, i texani rinunciano.
Stop alle trivelle nel sito Unesco
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/camilleri-noto/vittoria/vittoria.html
C'è da essere contenti. Le buone notizie non sono frequenti. E' meglio non rilassarsi troppo però, dai texani, dai petrolieri, dai capitalisti in generale c'è da aspettarsi di tutto. La paura è che, non potendo fare nuovi buchi, si concentreranno con più violenza su quelli già aperti. I nostri rispettivi sfinteri, per intenderci. Guardatevi alle spalle. Occhiu vivu..
Sto lavorando (sentimentalmente) a un post su questo, come dire.. editore.

...assassino, assassino, assassino, assassino, assassino, assassino...
-Avvertenza: Questo post non sarà contraddistinto dai consueti toni pacati e dalla sobrietà del linguaggio-
La Svp. La Svp. Ma chi cazzo sono??? (è stato questo il mio primo poco educato e poco informato pensiero). Poi spremendomi un attimo ho ricordato. I tirolesi. I fottutissimi tirolesi. Quelli che per tenerli in Italia, sono servite insurrezioni, guerre e guerre mondiali. Quelli che come prima lingua parlano il tedesco e il ladino e studiano l'italiano come seconda, così per interesse culturale.. . Quelli che si danno da soli leggi in materia di sanità, scuola, formazione, lavoro, trasporti e viabilità. Quelli che all'Italia hanno dato Messner, Lilli Gruber e Ottavia Piccolo (!), le mele e qualche medaglia d'oro in sports invernali.
Oggi i senatori della Suedtiroler volkspartei (che pur presente nel Parlamento italiano non ammette per statuto iscritti di lingua italiana) Oskar Peterlini, Helga Thaler Ausserhofer e Manfred Pinzger voteranno contro la mozione della maggioranza sul caso Visco-Gdf se: "il governo non fornirà rassicurazioni in materia di politica fiscale, con un nuovo metodo di controlli della Gdf che non sia solo coercitivo ma accompagni le aziende con un metodo consultivo".

Un ricatto, un elegante e tirolese ricatto. Attuato da un partitino del cazzo. Che vorrebbe più autonomia per una terra già ampiamente benedetta dalle autonomie. Un ricatto che rischia di far cadere il governo, pur avendolo fin qui appoggiato. E allora mi chiedo: perchè?
Perchè l'italiano Prodi cederà a questo ricatto?
Perchè non denuncia pubblicamente la cosa, accetta il voto contrario e poi, nella parentesi di governo tra il voto di sfiducia e la crisi, non vende, anzi regala il Tirolo, le sue mele, i formaggi, gli stambecchi e Ottavia Piccolo alla Libia? Gheddafi ce ne sarebbe riconoscente. E noi ci toglieremmo uno sfizio.